Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta

domenica 22 novembre 2009

OTTIMO RECUPERO...

Family 2...

Finalmente posso lasciarmi andare...è un ottimo periodo...Non tanto per la Maratona, corsa a ritmi per me inattesi, quanto per il recupero, veramente veloce, che ho avuto. L'allenatore mi aveva detto di correre a sensazione, in settimana, e così ho fatto: da lunedì a giovedì 1h con 12 allunghi e 5 minuti finali di defaticamento. Venerdì 12x400 a 1'32 di media, ma su cemento, senza chiodate. Stavo bene, venerdì: sentivo che la gamba si stava rivitalizzando, a poco a poco. L'orario degli allenamenti è sempre quello: dalle 6:30 alle 8. C'è da aggiungere, inoltre, che mercoledì e giovedì, a lezione di atletica all'Università, faccio esercitazioni specifiche per velocisti e saltatori(argomenti della lezione), pertanto faccio moltissimi lavori di preatletismo, quali andature e balzi. Giovedì, ad esempio, abbiamo effettuato le partenza, senza blocchi, per ora. Lì mi sono resa conto che certe fibre latenti andrebbero risvegliate...
Il tennis, o meglio, le mie lezioni di tennis, mi accompagnano per 5 volte a settimana, e anche ieri ho lavorato 4 ore in campo: mi piace tantissimo.
Domenica 21 novembre, come da programma, gara collinare di 10,2 km a Posta Fibreno, circa 180 km da Roma, provincia di Frosinone...La gara mi ha portato sulla vetta più alta del podio (fa parte del circuito "Corrilaghi"), con una gara tenuta a 3'57. Non ero proprio sveglia-sveglia (alle 5'40, mi sono svegliata)e ho commesso l'errore di correre con una felpa, ritrovandomi con le caldane dal terzo km...Discese a 3'38...salite a 4'07 circa...ho chiuso in 40'17. La gamba, comunque, ha reagito veramente bene, e ora sta a me arrivare alla preparazione per la maratona di Tokyo, 28 febbraio, il più possibile in condizione. E' un azzardo ipotizzare un personale dopo 12 ore di aereo e in chissàquale contesto, ma dal 30 novembre ripartirò con un programma dando il massimo che potrò dare. Anche alle 6 di mattino.
Tornando a domenica...Che dire? I Lazio runners...sono delle persone meravigliose: una società dove si respira veramente quel clima di sportività che, a sentire le cronache sportive dei giorni nostri, sembra essersi persa. Non lo dico solo perchè sono miei amici da anni e mi aiutano sempre per ogni evenienza (spostamenti e aiuti logistici di ogni genere), senza chiedere nulla in cambio (oggi, ad esempio, mi hannno offerto pure il pranzo...ottimi crostini e risotto di pesce...)...lo dico perchè, vedendo il gruppo e il clima di goliardia, provo ammirazione per tutto questo. E grazie ancora al mio tassista Alessio...ormai mi spreco, a "grazie", ma non sono abituata a tanto. Delle persone veramente speciali. A pranzo, in un agriturismo, fra Orazio e i suoi sketch, Jampier e le sue riflessioni, Alessio e i suoi regimi di atleta...mi son veramente sentita in una grande famiglia. Ha ragione, il Presidente, quando parla di Grande famiglia. A Roma l'ho trovata...Alla prossima, ragazzi!!!

lunedì 16 novembre 2009

PERSONALE IN UN PARADISO...CHE DIRE????

Bari...macchè New York!!!

Non so descrivere, in questo momento, quello che provo... Chi, come me, "partorisce" una maratona, sa cosa intendo.
Ho iniziato ad agosto, nel caldo di Serramazzoni, allenandomi già in condizioni non ottimali, dopo il lungo stop causato dalla periostite. Allenamenti all'alba, conciliati da ore sui campi da tennis; grosso calo fisico a settembre che, pian piano, mi ha rifortificato. Avrei da scrivere un libro su tutto quello che è successo in questo lunghissimo arco di tempo: sono cambiata in certe prospettive di vita, alternando momenti in cui davo priorità ad altre cose, quali lo studio o il lavoro, trascurando forse la mia passione...ma alla fine sono ritornata a correre, motivata, felice di farlo. Amo correre.
Forse sono maturata un pochino, e vivo la preparazione di una maratona con meno ansia...forse è bravo il mio allenatore...e BASTA!!! Ehssì, mi ha fatto fare il personale di altri tre minuti, portandomi a 3h.02.36. Per me è un record.
Ma non posso non considerare la cornice nella quale ho partecipato a questa gara: quella mi ha fatto forza. Nicola, un Re di Puglia, dimostrando un altruismo che, nelle persone che ci circondano è alquanto raro da trovare, mi ha servito e riverito come nessun altro avrebbe potuto fare, permettendomi di disputare la gara nelle condizioni ottimali. Ho visto Bari, che è veramente stupenda (pulitissima e artisticamente ricca di cultura; estremamente attiva e dinamica nella vita notturna), ho mangiato le focacce (evvaiiii!!!)...ho visto un mare da poesia. Mi son calata nella realtà di una terra magnifica: la Puglia.
Domenica mattina, lo ammetto, non mi sentivo per niente in vena. Un pò sarà stato il viaggio in treno, un pò lo strafogarsi di cibo (sanissimo, però, e ancora mi sovviene al palato il gusto dei taralli all'anice)...Colazione con latte e muesli, poi...via!
Nei primi 15 km un solo pensiero mi balenava in testa: continuare o no?Non guardavo l'orologio, e andavo avanti così, con una sensazione di pesantezza e svogliatezza insolita...Noia? Non so...ero condizionata dal fatto di aver fatto pochissimi lunghi. Un gentilissimo signore in biciletta, dal 15esimo, mi fa compagnia e mi rifornisce di acqua: ammetto che mi è servito tantissimo: riuscivo a impostare un ritmo, sentivo meno "noia", non mi sentivo sola. Ho sempre corso sola, infatti, e ho capito quanto conta correre con chi ti dà il passo e ti sostiene. Fatto sta che al 3oesimo mi sono sentita al pieno delle forze. Ho chiuso 1.31.12 alla mezza (l'ho visto dopo sul Garmin perchè, come ho detto, non ho voluto guardare l'orologio)e me la son trotterellata (si fa per dire) alla media dei 14 fino alla fine....malgrado una sosta a 2 km dalla fine causa...colite (e avevo pure preso un imodium!!!).
3h.02.36. No, non l'avrei mai sperato, nè previsto. Terza assoluta (anche se di diritto ero quarta, ma la seconda si è ritirata).
Com'ero a fine gara?Euforica, distratta, felice...boh...non so che avrei fatto, se non mi avesse assistito Nicola, in tutto e per tutto. "Grazie, a te il merito di questo mio risultato agonistico; grazie alla Puglia, alla gente e alla splendida organizzazione".
Forse è vero: per l'atletica sto rinunciando ad altre cose; dò poco spazio ad altre dimensioni del mio essere donna. Anzi, questo è vero sicuro. Ma, ora come ora, preferisco essere conosciuta come Anna La Maratoneta. La Maratona, in fondo, può simboleggiare la vita che, per ora, si è scelti...

sabato 14 novembre 2009

BARI -1...un'epopea giunta al culmine.

Daiiieeeee!!!

E così, eccoci al giorno antecedente la Maratona...
Mi sembra così strano. Una preparazione iniziata ad agosto, a Serramazzoni, quando mi svegliavo all'alba per andare a correre, prima di fare 8 ore sui campi da tennis. Una preparazione intervallata da acciacchi, da pensieri di rinuncia, da delusioni inevitabili, percezioni maniacali sulla condizione fisica...Eppure, eccomi qua. Ci sono arrivata, al giorno prima, e domani correrò.
Una settimana di scarico, con l'ultimo lavoretto di 3x2500 a 4'15, martedì scorso.
Lavoretti di preatletismo durante le lezioni, con esercitazioni di ritmica sugli ostacolini, molto utili.
Ottime sensazioni fra giovedì e venerdì. L'ultima mezz'oretta fra poco, poi dritta dritta a Bari, in tempo per ritirare il pettorale e assaporare appena un pò il clima della città. Non so come andrà: spero solo di stare bene e di portarmi quest'ennesimo week end come altra esperienza positiva da raccontare. A voi.
Ciao, a presto!!!!

domenica 8 novembre 2009

...NEMI... E MENO SETTE

Eccoci...anche con il freddo e la pioggia!!!

Che periodo, mamma mia...
Allenamento anticipato alle 6 pressochè tutti i giorni...lezioni all'università fino alle 14, pomeriggio di lavoro tennistico. E' dura, ma per adesso reggo. E mi piace, perchè l'ho scelta io, dopotutto, questa vita. Certo, sto dando priorità allo studio, lo ammetto, perchè le lezioni mi piacciono veramente tanto, e per adesso ritengo sia la scelta più saggia, per il mio futuro.
In settimana ho svolto i 3x3000 previsti dal programma a 4'10. Affronterò questa Maratona con maggiori incognite rispetto alle precedenti: non so, effettivamente, il mio grado di forma per la 42.
Per le gare brevi e collinari, ora come ora, sento di essere al top.
In questa freddissima domenica piovosa, in compagnia di Orazio, sono andata a correre la 8,4 km sul lago di Nemi...e l'ho vinta con somma gioia: media di 4'22, nulla di che, ma con gli ultimi 5 km in una salita da spaccarti le gambe. Sento di avere forza muscolare, ma questo non è assolutamente predittivo per una gara di 42 km.
Che bel clima si respira, in queste domeniche podistiche: Jampier, una forza della natura strappata dal professionismo calcistico, è andato a palla i primi km in discesa, conducendo in testa su tutti: sta prendendo una forma strepitosa e la cosa mi preoccupa non poco, perchè in Maratona, presto, mi castigherà di brutto...
Da oggi pomeriggio è scarico totale: fisico e mentale. Pronta per il prossimo week-end...
Devo dirlo che sono felice???

domenica 1 novembre 2009

I'm BACK!!!!

Dopo Bari back to...Torino...

Oggi...ci voleva. Finalmente ho corso una gara sentendomi bene, ma bene veramente (a parte il solito piede, in via di guarigione, che doleva in discesa)...
Il giro dei Gessi, gara ormai cult del cesenate...1700 partenti, giornata freddina, di sole. Sono partita sentendomi bene e ho concluso sentendomi ancora meglio: seconda, mai successo per me in quella gara, ad un minuto dalla prima. A parte il risultato, cui tenevo, più che altro perchè era tanto che non rientravo in "patria romagna"e volevo fare una buona figura, sono stata contenta del netto miglioramento, 7 minuti, dall'anno scorso. Gara di 15,7 km molto impegnativa, facente parte del Gran premio della montagna, con due salitone piuttosto incisive, soprattutto quella su all'Eremo. 4'09 la mia media. Contentissima, soprattutto per la condizione muscolare. Forse allenarmi all'alba (ho le lezioni dalle 8 e mi tocca allenarmi dalle 6)a digiuno fa bene (correre alle 9:30 diventa una pacchia)...forse sono felice perchè l'Università mi piace tantissimo e fra poco inizierò a buttarmi nel laboratorio di fisiologia...forse sono felice perchè da domani lavoro con contratto al circolo tennis Canottieri Roma, cosa a cui manco speravo, o forse....e' tornato il periodo buono, suvvia, e teniamocelo stretto.
In settimana ho svolto i 3x7000, dalle 5:45 alle 8:15, al ritmo scarsetto di 4'30, ma dormivo da in piedi e mi giustifico....Un fartlek venerdì di 10 km, molta tecnica in università per le lezioni (e dunque un tutt'uno di andature, balzi e controbalzi), perfezionamento tennistico per cose mie personali di lavoro e studio di articoli sull'affaticamento del sistema nervoso centrale...
E stasera, al mio rientro a Roma, ho trovato tutte le coincidenze degli autobus fatte a puntino. Grazie a LORO, ovviamente.
Mamma, che gioia...ho anche portato quaggiù le piadine da far mangiare al mio prof Mariani...

domenica 25 ottobre 2009

CUORE ABRUZZESE


A prescindere da come sarebbe andata la gara, a prescindere se mi fossi sentita di farla...a prescindere da molte cose...ne sarebbe comunque valsa la pena, eccome, arrivare in questo posto!!!
Meta del week-end: Avezzano, obiettivo: mezza del Fucino, o meglio....mi ero iscritta un mese fa, e la gentilissima Oriana si era proposta di sua spontanea volontà nell'ospitarmi la sera prima...
Premessa: il piede è guarito da mo' (gergo romano), ma l'edema rimasto mi comprime i nervi e mi fa male, limitando molto la mia corsa. La mia terapista mi ha fatto fare un'ultima seduta di ipertermia, la quarta, dopodichè ha...forato il piede con la punta di matita...Ma l'avevo già scritto...Mi ha invitato a correre ancora, malgrado le mie paure, così venerdì ho corso 1h e 10 su prato, facendo gli ultimi 25 minuti a libero fartlek. Sabato non ho corso per precauzione: solo bici, e 4 ore e mezzo di tennis per lavoro.
Parto dalla stazione Tiburtina intorno alle 17:45, e arrivo ad Avezzano alle 20, dove Oriana, ovviamente, mi aspettava dalla parte opposta da quella dov'ero uscita io. Ma l'entrata giusta dove dovevamo trovarci era la sua. Non so quanta gente ho conosciuto questo week-end: bellissimo, sul serio...mi son sentita proprio a casa, e mi han presentato di tutti...Sabato sera abbiamo mangiato da Maria Assunta, troppo forte, che mi ha anche portato a vedere il circolo tennis Avezzano. Sono splendidi, questi marsicani, niente da dire: ero già una di loro, lo sentivo!! Hanno case meravigliose, tra l'altro, e per la prima volta nella mia vita ho dormito in un letto con lo scaldotto. Che bello!!!
La gara: organizzata benissimo, e il lavoro svolto l'ho potuto già "vivere" in prima persona a casa di Oriana, dove gli organizzatori si son veramente dannati per preparare pacchi gara e quant'altro necessario per un evento che accoglieva almeno 700 competitivi. Alla fine della competizione l'Hotel il Camoscio ha presentato il più bel ristoro che abbia mai visto da quando corro: verdure locali quali carote, zucchine, melanzane, patate, finocchi, radicchio, con tanto di preparati a base di ricotta, besciamella...E poi pasta a volontà: maccheroni pasticciati, pizza ripiena...Una roba pazzesca...mi sembrava di essere in un albergo di lusso...Fantastico. E buonissimo.
C'era anche il fisioterapista, anche osteopata (2 in uno), che mi ha sbloccato la caviglia prima di partire (il mio edema è dovuto a caviglia lassa e conseguente difficolotà di drenaggio)...e mi ha permesso di chiudere la gara (e non esagero)...bravissimo...e mi ha trattato anche dopo! Qua i "grazie" si sprecano!
E poi c'erano i dolci per la gara di corsa dei ragazzi: buonissimi...
Insomma, vale la pena formare una bella comitiva e tornarci, anche solo per conoscere quella gente meravigliosa.
La gara è assolutamente da personale: piatta e veloce. Un pò di vento contro nei primi 10 km, ma un paesaggio circostante unico: non ero al massimo, come previsto, ma poteva andare peggio, e mi tengo stretta quest' 1.27.44, quarto posto(colite ultimi 4 km, ma ha influito poco).
Son partita intorno a 4'00, e nella seconda parte il calo è stato senza dubbio dovuto allo scarso allenamento. Il piede si è mantenuto in quel dolore costante, come ad avere un livido che ti batte nel metatarso. Sono contentissima, a' voglia...pronta a riprendermi per Bari!!!
A fine gara mi han letteralmente riempita di panini, succhi di frutta, brioches...e ne avrò da mangiare per un bel pò...
E alla partenza, stazione di Avezzano, dopo l'ultima conversazione con Oriana, una evidente nostalgia: torno a Roma, grande città...torno ad essere una macchietta in mezzo a tanti, mentre qua, ad Avezzano, son stata trattata da regina...
Già mi mancate, ragazzi, ma dopotutto mi avete promesso un giro sul Monte Velino, ricordatevi....

giovedì 22 ottobre 2009

UN'ALTRA ROGNA

A Ciriè ci torno...stessa suite!!!

Io abolirei i lunghi...a parte che sono allenamenti che odio e che mi sanno più da passeggiata turistica che altro. Sono traumatici, inutile. Infatti è già la terza volta che, dopo un lungo, mi spacco. Certo, sicuramente non era il caso di farlo a 5', ma più lento...certo, le scarpe forse erano un pò andate (forse, perchè al negozio dove ho preso le nuove mi han detto che non erano ancora sfonde), certo, ho corso sull'asfalto (ero a Leinì, provincia di Torino). Fatto sta che per una settimana mi son stoppata dalla corsa per un'infiammazione al piede. Nulla di che, solo un edema, ma...ragazzi, che dolori...Il piede ha troppe terminazioni nervose, mamma mia...
Quattro sedute di ipertermia, drenaggio un pò brusco con punta di matita (ma la mia terapista sa il fatto suo)...forse si è sistemato.Ghiaccio, solo gran ghiaccio. Ho ripreso a correre da lunedì, ma roba blanda solo sul morbido.Ieri un medio di 7 km a 4'15. Pensavo peggio, ma il dolore mi ostacola ancora molto. E' solo questione di farlo riassorbire, 'sto edema, poi è finito tutto.
Intanto la mia vita romana trascorre a pieno regime: lezioni toste ma molto interessanti. Oggi una lezione di biochimica ha sfatato il mio mito della carnitina, amminoacido trasportatore di acidi grassi, definito come sostanza vitamino-simile. Pensavo che la sua assunzione favorisse tale processo, agendo quindi da substrato energetico per le attività di corsa prolungata, favorendo appunto l'utilizzo dei lipidi. Invece gli ultimi studi han dimostrato che la sua assunzione non solo non modifica la prestazione, ma addirittura indurrebbe una prematura fatica, in quanto consumerebbe gli amminoacidi ramificati. La carnitina, come farmaco, costa molto, e forse dietro la sua prescrizione vi erano interessi di tipo economico.
Tornando a me, ho ripreso a palleggiare a tennis: gioco con le persone cui insegno e mi diverto un mucchio; e inizio a dar le palle dal cesto come si deve.
Il tennis, dopotutto, è un amore...un vero amore, che faccio fatica a lasciare, anche in prossimità di una Maratona...